Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Imbersago
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwhaImbersàgo (mwhqImbersàch in mwhgdialetto brianzolocite-ref-4[4]cite-ref-5[5]) è un mwjwcomune italiano di mwka2 560 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlqprovincia di Lecco in mwlgLombardia.

Contents

Storia
Simboli
Altro
Strade
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Geografia fisica

Imbersago è un piccolo paese situato nel mwmgMeratese, zona della mwmwBrianza in mwnaprovincia di Lecco. È disteso su un territorio collinare, tipico delle mwnqprealpi lombarde di cui fa parte, ed è immerso nel verde del mwngParco dell'Adda Nord. Il comune è bagnato dal fiume mwnwAdda che separa la provincia di Lecco da mwoaquella di Bergamo.

Origini del nome

La versione più antica conosciuta del nome è mwowAmbreciacus.

mwpqGiovanni Flechia suggerì che il nome potesse derivare da Ambrogio, prefetto delle Gallie e padre dell'mwpgomonimo santo, che avrebbe avuto in paese il suo fondo. Questa versione è stata smentita da mwpwDante Olivieri che ha fatto notare la diversa pronuncia della "s" in mwqaAmbreciacus ed in mwqqAmbrosius. La versione suggerita da Olivieri è mwqgfundus Limbriciacus (ovvero "fondo di Limbricius")cite-ref-6[6]. Tuttavia il gentilizio latino "Limbricius […] ricorre quasi solamente a Puteoli mwrw[mwsaPozzuoli, mwsqndrmwsg] e a mwswCapua"cite-ref-7[7].
In realtà, le maggiori conoscenze delle lingue celtiche raggiunte in tempi più recenti permettono di identificare con facilità l'origine del nome mwuqAmberzagh, di cui mwugAmbreciacus è adattamento coltocite-ref-8[8], nel sostantivo celtico mwvwambersāk(on)cite-ref-9[9], che significa "luogo o abitato del fiume", per la particolarità del territorio, situato in un'ansa del fiume mwxaAdda. L'evoluzione del termine in mwxqlombardo occidentale è dovuta alla tendenza di questo all'mwxgaferesi e per attrazione della preposizione di luogo mwxwin (come in mwyaInverigo, mwyqInarca, mwygmwywNasnigocite-ref-10[10] ecc.).

Storia

Non sono noti rinvenimenti archeologici per il territorio di Imbersagocite-ref-11[11]. Nel territorio circostante sono note tuttavia frequentazioni umane a partire dal mwbwPaleolitico mediocite-ref-12[12]. Nella zona agli insediamenti mwdapalafitticoli subentrarono i mwdqCelti, sottomessi a loro volta dai mwdgRomanicite-ref-13[13].

La storia medievale di Imbersago vede il paese schierato a favore dei mwfaguelfi, e come punto di contatto tra l'area del milanese e la mwfqRepubblica di Venezia.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 23 giugno 1989.cite-ref-14[14] Nello stemma è raffigurato, in campo azzurro, un castello d'oro, merlato alla guelfa e munito di due torri; con il capo d'oro, all'aquila di nero. Il gonfalone è un drappo rettangolare partito di rosso e di giallo.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Chiesa di San Marcellino

La chiesa dei mwjqSanti Marcellino e Pietro è il principale edificio religioso della mwjgparrocchia. Nonostante la costruzione dell'odierno edificio risalga solo al mwjw1608, può vantare una storia millenaria che, secondo alcuni storici,cite-ref-15[15] si può far risalire alla seconda metà del mwlaI millennio.

L'edificio subì alcune variazioni nel mwlg1760, e altre nel periodo mwlw1789-mwma1797. Ne sono stati recentemente ristrutturati il mwmqsagrato e il mwmgpronao.

Chiesa di San Paolo

La chiesa di mwowSan Paolo è situata in pieno centro abitato, e rappresenta il più antico edificio religioso di Imbersago (si trovano citazioni del mwpaXIII secolocite-ref-06-16-0[16]), fatta eccezione per la chiesa di San Michele ormai abbattuta.

La dedica delle chiese a mwqgSan Paolo è tipica dei francesi, per cui la sua nascita può essere fatta risalire al 1000, durante il dominio dei conti francesi. Un'altra simile indicazione è il dipinto di mwqwSan Martino, santo francese, visibile nella chiesetta della Grugana che, nello stesso periodo, era associata a Imbersagocite-ref-17[17].

Quando i messi di mwsqsan Carlo Borromeo visitarono il paese nel 1567, dissero che le funzioni erano celebrate da un certo Gregorio Nava, quasi quotidianamente. L'mwsgaltare maggiore si trova in mezzo ad mwswaffreschi di Dio e altri santi, affreschi rovinati dal tempo. La chiesa era già stata consacrata. Il pavimento è lastricato, e viene segnalata la presenza di quattro sepolture, tutte relative alla famiglia Landriani che, a quel tempo, provvedeva anche al sostentamento del curato. La torre attigua contiene una campana, e c'è un cimitero aperto. Il visitatore consiglia lo spostamento all'esterno di sepolture e monumenti dei Landriani, da eseguirsi in due settimane pena la mwtascomunica. Nella successiva visita di controllo il visitatore si lamentò del fatto che non fosse stato eseguito nessun lavoro.

La chiesa venne consacrata nel 1449 da un certo Gerardo de Capitani di Landrianocite-ref-18[18], per poi essere riconsacrata nel mwug1506cite-ref-19[19].

Sotto la spinta riformatrice di San Carlo la chiesa venne ricostruita dalle fondamenta nel mwwa1600, e riconsacrata nel mwwq1608 da Marsilio Landriani, vescovo di mwwgVigevanocite-ref-20[20]. Ai Landriani si fanno risalire i dipinti mwxwsecenteschi. È sicuramente di primaria importanza la mwyapala d'altare, databile alla prima metà del Seicentocite-ref-0522222233232-21-0[21], raffigurante anche il donatore Marsilio Landriani oltre alla Vergine col Bambino, sant'Ambrogio e sant'Eustorgio, probabile opera di Giulio Cesare Procaccinicite-ref-22[22] o del mw0qNuvolone.cite-ref-0522222233232-21-1[21]

La singola mw1wnavata termina in un mw2apresbiterio, da cui è divisa da una semplice mw2qbalaustra. Un adiacente edificio viene usato come mw2gsacrestia. All'interno della chiesa sono visibili altri dipinti notevoli, come quelli di nove apostoli, il calvario, l'annunciazione e l'adorazionecite-ref-23[23].

Santuario della Madonna del Bosco

Nel territorio del comune è presente il mw5gsantuario della Madonna del Bosco, dove l'affetto dei fedeli ricorda numerose grazie chieste e altrettanti mw5wmiracoli accaduti. mw6aPapa Giovanni XXIII vi era molto affezionato, e una grande statua di bronzo lo ricorda.

Nel mw6g1632 vi viene costruita una cappella, ma è tra il mw6w1641 e il mw7a1646 che viene innalzato il santuario progettato da Carlo Buzzi. Nel mw7q2000 il posto fu scelto come una delle sedi giubilari dell'mw7gAnno Santo.

Architetture civili

Torre Bellavista

La torre Bellavista, comunemente nota come torre Lamperti (dal nome del proprietario), è una torre di vedetta situata in località Sabbione. Il suo aspetto ne fa immaginare la costruzione durante la lotta di mw9gguelfi e ghibellini (XIV secolo). Sulla cima ostenta degli mw9wspalti a paniere, e una mw-amerlatura di chiara fattura ghibellina. Come tutti gli antichi edifici cittadini ha subìto modifiche nel corso dei secoli, e ora possiede mw-qbifore e uno mw-gstemma in pietra. La sua posizione strategica permetteva di controllare, oltre al territorio cittadino, anche mw-wMerate (nascosto dietro a Sabbione) e la sponda bergamasca fino alla mw-aTorre dei Musei di mw-qCalusco d'Adda, oggi rasa al suolo.

La filanda

Negli anni novanta è stato completamente ristrutturato, trasformandolo in un complesso residenziale, ma mantiene alcune antiche caratteristiche. A esempio è rimasta la mwaqaciminiera costruita in mwaqecotto. Qui veniva svolto tutto il lavoro, dalla coltura delle uova dei mwaqibachi da seta alla vera e propria mwaqmfilatura.

Villa Pio Falcò

Adagiata sul colle di Mombello e inserita in un mwaqygiardino all'italianacite-ref-24[24]cite-ref-052222224-25-0[25], la villa fu costruita dalla famiglia Airoldi nel XVI secolo.cite-ref-06-16-1[16] Per via della sua posizione, la villa è anche nota col nome di mwarmVilla Il Mombello".cite-ref-20222-26-0[26] Due secoli dopo fu ristrutturatacite-ref-20222-26-1[26] per volontà di un certo Andreotti, nel mentre divenuto proprietario, il quale successivamente la cedette alla famiglia Orsini.cite-ref-052222224-25-1[25] Nel corso del XIX secolo, la parte di giardino dietro alla villa fu trasformata in un mwasaparco all'inglese.cite-ref-052222224-25-2[25] Nel mwasu1861 la villa fu ereditata da Giovanni Pio Falcò, di nobile famiglia dalle origini spagnole, il quale diede mandato di ristrutturazione dello stabile ad mwasyAchille Majnoni d'Intignano.cite-ref-06-16-2[16]cite-ref-052222224-25-3[25] I lavori si conclusero nel mwas81894.cite-ref-20222-26-2[26]cite-ref-052222224-25-4[25] Una nuova ristrutturazione dei giardini avvenne nel mwatg1920, quando Alfonso Pio Falcò fece installare un nuovo giardino all'italiana.cite-ref-052222224-25-5[25]

Tra le opere d'arte conservate nella villa, un dipinto di mwat4Luca Giordano e uno realizzato da un esponente dei mwat8Magnasco.cite-ref-052222224-25-6[25]cite-ref-06-16-3[16]cite-ref-20222-26-3[26]

Villa Pindemonte Castelbarco

La villa, commissionata ai costruttori Simonetta nel XVIII secolo, fu rimaneggiata sia nell'Ottocento sia nel Novecento.cite-ref-052222224222-27-0[27]

Altro

Il traghetto di Leonardo

Il mwavytraghetto leonardescocite-ref-28[28] sul fiume Adda, collega Imbersago con mwavsVilla d'Adda, comune in mwavwprovincia di Bergamo situato sulla riva opposta. Dal mwav01513, più volte rifatto e ristrutturato, tale tipologia di traghetto trasporta ogni viandante da una riva all'altra. Esso è una fedele riproduzione di quello progettato da mwav4Leonardo da Vinci, che sfruttando la mwav8legge del parallelogramma, aveva pensato alla possibilità di costruire dei mwawatraghetti mossi non da energia umana o animale, ma dalla sola corrente del fiume in causa. L'mwaweimbarcazione con due scafi, che può trasportare fino a quattro automobili, è assicurata a un cavo teso tra le due sponde, ed è azionata da un solo uomo, il quale muove il mwawitimone così da sfruttare la forza della corrente del fiume.

La piazza Garibaldi

Piazza Garibaldi è la piazza principale di Imbersago, centro cittadino fin da quando, nel mwawkI millennio, le poche case presenti formavano la mwawocittadella. A ricordo di questi periodi si trova ancora "la torre", come viene chiamata dai paesani, utilizzata nell'antichità come torre di vedetta. Nella piazza si trovano anche la chiesa di San Paolo e un monumento in memoria dei compaesani caduti in guerra.

Intorno al 2000 la piazza è stata completamente restaurata, ponendovi un selciato di mwawwsanpietrini in mwaw0porfido e una fontana. Un'altra opera edilizia ha permesso il recupero dell'antica torre, che ora ha una destinazione residenziale. Nel mwaw42004 la rotonda presente in piazza da qualche anno è stata decorata con un mwaw8mosaico creato dagli studenti di mwaxaPont-Évêque, comune francese gemellato con Imbersago.

Per nove mesi all'anno (una volta al mese) la piazza ospita il mercatino dell'antiquariato. Il nome della piazza deriva dal fatto che mwaxiGiuseppe Garibaldi e mwaxmGiuseppe Mazzini, in fuga dopo la mwaxqsconfitta di Custoza, pernottarono presso villa Albini. Per ricordare l'avvenimento è tuttora presente una lapide in marmo.

La fontana

Il lavatoio di Garavesa, comunemente chiamato "la fontana", è una costruzione del mwaxcXIX secolo utilizzato dalle donne per fare il bucato. Attinge l'acqua dalla roggia sottostante, che scorre verso l'mwaxgAdda, e veniva usato in passato anche per raccogliere l'mwaxkacqua potabile. Le originali sei vasche formavano una struttura rettangolare di lastre in pietra molera. L'intero complesso era contornato da colonne in pietra sormontate da una tettoia in legno.

Nel mwaxs1997, nell'ambito dei lavori che hanno ristrutturato l'intero rione della Garavesa, è stata ricostruita anche la fontana, unificando le sei originali vasche in una unica. I lavori sono stati seguiti dalla Sovrintendenza ai monumenti della regione.

Società

Evoluzione demografica

• 450 nel mwaya1751
• 613 nel mwayi1771
• 640 nel mwayq1803
• mwayyannessione a mwaycRobbiate nel mwayg1809cite-ref-29[29]
• 982 nel mway41853
• mwaza1 319 nel mwaze1901
• mwazmannessione a mwazqRobbiate nel mwazu1928cite-ref-30[30]

Abitanti censiticite-ref-31[31]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre mwaae2015 gli stranieri residenti nel comune sono 95, ovvero il 3,96% della popolazionecite-ref-32[32].

Lingue e dialetti

Oltre alla mwaaklingua italiana, a Imbersago è utilizzato il locale mwaaodialetto brianzolo, una variante della mwaaslingua lombarda. Come tutti i mwaawdialetti lombardi occidentali, anche il brianzolo è sostanzialmente una mwaa0lingua romanza derivata dal mwaa4latinocite-ref-33[33].

Attualmente, l'uso del brianzolo sta lentamente regredendo, anche se in misura minore di altri dialetti lombardi, soprattutto quelli parlati nelle città.cite-ref-34[34]

Religione

La maggior parte della popolazione, come per tutta l'Italia, appartiene alla mwabsChiesa cattolica, e afferisce alle tre chiese situate nella mwabwparrocchia: la mwab0chiesa di San Marcellino, la chiesa di San Paolo, e il mwab4Santuario della Madonna del Bosco. Tutte e tre le chiese appartengono all'mwab8arcidiocesi di Milano e seguono il mwacarito ambrosiano.

Cultura

Imbersago nella letteratura

mwacqEmilio De Marchi ambientò a Imbersago la sua opera mwacuGiacomo l'idealista, e non poté fare a meno di citare mwacyil santuario fornendone una descrizione abbastanza accurata. Dal libro venne tratto un mwaccomonimo film nel mwacg1948, con regia di mwackAlberto Lattuada e l'interpretazione di mwacoMarina Berti. Anche mwacsLuigi Santucci ne ha parlato nel suo libro mwacwBrianza e altri amoricite-ref-35[35].

Impossibile dimenticare anche mwadimwadmI promessi sposi di mwadqAlessandro Manzoni, che a Imbersago attraversano l'mwaduAdda.

Il film di mwadcErmanno Olmi mwadgmwadkE venne un uomo, incentrato sulla figura di mwadopapa Giovanni XXIII, venne girato in parte a Imbersago, e per la precisione in zona Garavesa e presso il Santuario.

Infrastrutture e trasporti

Strade

• Strada Provinciale 56, Milanomwaea – Imbersago

Amministrazione

Gemellaggi

• mwaeyPont-Évêque

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwae8mwafamwafeBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwafidemo.istat.it, mwafmISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwafcmwafgmwafkClassificazione sismica (mwafomwafsXLS), su mwafwrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwagamwagemwagiTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwagmmwagqPDF), in mwaguciterefmwagyLeggemwagc mwagg26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwagkAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwago 151. mwagsURL consultato il 25 aprile 2012 mwagw(archiviato dall'mwag0url originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwahemwahiDizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p.mwahm 328, mwahqISBNmwahu 88-11-30500-4.
cite-note-55. mwahomwahsUTET 1990,mwahw p. 386.
cite-note-66. mwaiaDante Olivieri, mwaieDizionario di toponomastica lombarda, Milano 1961, p.mwaii 280.
cite-note-77. mwaiyChrister Bruun, Studi di storia antica.
cite-note-88. Nell'anno mwaio985, dieci anni dopo la prima menzione dell'abitato, si usa mwaisAmberciaco e nel mwaiwXII secolo è già più volte attestato mwai0Imbertiago. Cfr. lo stesso mwai4Olivieri.
cite-note-99. Dalla stessa radice deriva il nome del fiume mwajiLambro (mwajmLamber). Cfr. mwajqR. Matasović, Etymological Dictionar of Proto-Celtic (mwaju*abon-, mwajy*brig-). La presenza della "s" è dovuta alla consuetudine, da parte delle lingue celtiche, di generalizzare il tema dei casi obliqui (mwajcivi). Cfr. anche mwajg.
cite-note-1010. V. mwajwDescrizione di Milano etc. di L. Bossi, 1818 e altri.
cite-note-1111. Secondo alcuni autori la mancata segnalazione di ritrovamenti nel territorio di Imbersago (vedi mwakaCarta archeologica della provincia di Lecco. IV. La provincia di Lecco, Modena, 1994), potrebbe essere dovuta allo sviluppo in epoca moderna, che potrebbe aver sacrificato resti antichimwakemwakiLongoni,mwakm pag. 14.
cite-note-1212. Due campagne di scavi archeologici condotte a mwakcRovagnate (località Fornace Barbarella di mwakgBagaggera) nel mwakk1980 e mwako1986 hanno permesso di recuperare attestazioni della presenza umana a partire dal 35mwaks 000 a.C. circa: Cremaschi M. mwakwet al., "Sedimentary and Paleological processes in the Upper Pleistocene Loesses of Northern Italy, The Bagaggera Sequence", in mwak0Quaternary International, 5, pp. 23-28.
cite-note-1313. I mwaleGalli furono cacciati dal mwaliComasco ad opera del mwalmconsole mwalqMarco Claudio Marcello nel mwalu196 a.C.: mwalyTito Livio, XXXIII, 36, 9-18; Virginio Riva, mwalcLe origini della Brianza, Merate, 1987
cite-note-1414. mwalsmwalwmwal0Imbersago, su mwal4Archivio Centrale dello Stato. mwal8URL consultato il 20 luglio 2024.
cite-note-1515. mwammmwamqLongoni 2002,mwamu p. 119.
cite-note-06-1616. mwam8mwanaBorghese,mwane pp. 244-245.
cite-note-1717. mwanumwanyLongoni 2002,mwanc p. 121.
cite-note-1818. mwansmwanwDozio 1958,mwan0 p. 106.
cite-note-1919. mwaoemwaoiManoscritto,mwaom mwaoqVisite pastorali Pieve di Brivio, 10, fasc. 18.
cite-note-2020. mwaogmwaokDozio 1958,mwaoo p. 107.
cite-note-0522222233232-2121. mwapamwapeZastrow,mwapi p. 137.
cite-note-2222. mwapyFranco Moro, mwapcPer il censimento delle opere d'arte nella Provincia di Lecco, in mwapgMuseo Vivo, n.mwapk 3, 1993, pp.mwapo 11-13.
cite-note-2323. mwap4Andrea Spiriti, mwap8Scheda Imbersago Arte, in mwaqaDizionario della Chiesa Ambrosiana, vol.mwaqe III, 1989, p.mwaqi 1582.
cite-note-2424. Anna Maria Ori, Lucina Saetti (a cura di), mwaqyAlberto Pio da Carpi e l'arte della diplomazia, ISBN 9788890414374.
cite-note-052222224-2525. mwarcmwargBelloni et al.,mwark p. 237.
cite-note-20222-2626. mwasmTouring club italiano, mwasqmwasuLe province di Como e Lecco: il Lario, le ville, i parchi, Bellagio, Menaggio, Varenna, Touring Editore, 2003, p.mwasy 149, mwascISBNmwasg 978-88-365-2919-3. mwasoURL consultato il 18 dicembre 2021.
cite-note-052222224222-2727. mwas4mwas8Belloni et al.,mwata p. 250.
cite-note-2828. mwatqmwatumwatyPro Loco di Villa d'Adda, su mwatcprolocovilladadda.it mwatg(archiviato dall'mwatkurl originale il 13 maggio 2010).
cite-note-2929. Unione rescissa nel mwat01816.
cite-note-3030. Unione rescissa nel mwaue1948.
cite-note-3131. Dati tratti da: mwauumwauymwaucmwaugmwaukPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwauomwausPDF), su mwauwebiblio.istat.it, mwau0ISTAT. mwau4mwau8mwavamwavePopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaviesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-3232. mwavcmwavgmwavkBilancio demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2015 per sesso e cittadinanza, su mwavodemo.istat.it, ISTAT. mwavsURL consultato il 18 gennaio 2017 mwavw(archiviato dall'mwav0url originale il 13 giugno 2016).
cite-note-3333. mwaweGlauco Sanga, mwawiDialettologia lombarda, Pavia, Università di Pavia, 1984.
cite-note-3434. mwawymwawcParlate e dialetti della Lombardia. Lessico comparato, Milano, Mondadori, 2003.
cite-note-3535. mwawsLuigi Santucci, mwawwBrianza ed altri amori, Milano, 1981, p.mwaw0 143.

Bibliografia

• mwaxeMinuta notarile, Milano, Archivio di Stato.
• citerefmanoscrittoManoscritto Milano, Archivio di Stato.
• mwaxqManoscritto Como, Archivio di Stato, Fondo Castelbarco.
• citerefutet-1990Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, ISBN 88-02-04384-1.
• citerefbelloni-et-alLuigi Mario Belloni, Renato Besana e Oleg Zastrow, Castelli basiliche e ville - Tesori architettonici lariani nel tempo, a cura di Alberto Longatti, Como - Lecco, La Provincia S.p.A. Editoriale, 1991.
• citerefborgheseAnnalisa Borghese, Imbersago, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, pp. 244-245.
• mwaxkGuasco di Bisio, Dizionario feudale degli antichi Stati Sardi e della Lombardia, Pinerolo, Biblioteca della Società Storica Subalpina, 1911.
• citerefdozio-1958Giovanni Dozio, Notizie di Brivio e sua Pieve, Milano, 1859.
• citereflongoni-2002Virginio Longoni, Imbersago: Il fiume, le torri, le chiese, le ville nella storia di Imbersago, Missaglia (LC), Bellavite Editore, 2002, ISBN 88-86832-95-8.
• mwax0François Menant, Lombardia feudale, Milano, 1992.
• citerefzastrowOleg Zastrow, Sant'Ambrogio - Immagini tra Lario e Brianza, Oggiono, Cattaneo Editore, 1997.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Imbersago

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.imbersago.lc.it.
• citerefsapere-itImbersago, su sapere.it, De Agostini.
• citereflombardiabeniculturaliImbersago, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.
• mway0Mappa del comune, su comune.imbersago.lc.it.